A-i011 Il ministero degli anziani
Messaggio trasmesso oralmente da Henri Viaud-Murat
Gradirei leggere, per iniziare, un passaggio di Matteo 9 dal versetto 35 e seguenti: "Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle sinagoghe, predicando la buona notizia del Regno e guarendo ogni malattia e infermità. Vedendo le folle fu mosso da compassione per loro, perché erano sofferenti e abbattute, come pecore senza pastore. Allora disse ai suoi discepoli: "La messe è grande, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!"
Voi vedete ciò che c’era nel cuore di Gesù: Egli fu mosso da compassione. Lui vide questa folla sofferente, abbattuta e dice: "Ma non ci sono abbastanza operai per prendersi cura di questa folla." Eppure Lui era Gesù, il Figlio di Dio riempito della potenza dello Spirito Santo. Egli passò tre anni e mezzo a compiere migliaia di guarigioni, miracoli al punto che Giovanni, nel suo vangelo, dice al capitolo 21 verso 25 : "Vi sono ancora molte altre cose compiute da Gesù, che, se fossero scritte una per una, il mondo stesso non basterebbe a contenere i libri che si dovrebbero scrivere."
Gesù è stato un operaio formidabile tra le mani di suo Padre. Egli ha compiuto cose straordinarie per la gloria di Dio e quando vide questa folla, disse: "La messe è grande, ma gli operai sono pochi! Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!"
Cari, facciamo spesso questa preghiera? Vedendo le necessità che ci sono intorno a te, sorge nel tuo cuore questa richiesta? "Padre manda degli operai", o ancora meglio: "Padre manda me come operaio"? Perché se chiedo a Dio di mandare operai e sono disponibile per il Signore, allora questa deve essere anche la preghiera del mio cuore. Pensate che oggi ci sia meno bisogno di allora? Personalmente credo che oggi ce ne sia ancora più bisogno. Poiché noi siamo nei tempi della fine. Può darsi che ci siano molti più operai di allora ma non sono sempre dei buoni operai, così come piacerebbe al Signore. Sono questi tipi di operai che mancano: operai secondo il modello di Gesù. Tu vuoi essere un operaio così? Al Padre mancano operai. Egli ne vuole di quelli buoni, formati da Lui.
Questa sera vorrei parlare della copertura spirituale, perché questa dottrina, così come è presentata oggi, è una falsa dottrina. È necessario esserne consapevoli, comprenderla nel nostro cuore e sapere bene ciò che Dio dice a riguardo nella Sua Parola. Effettivamente esiste una copertura spirituale che è biblica, ma, nella maggioranza dei casi, non è quella che viene insegnata oggi. Ciò che viene insegnato oggi è una falsa dottrina; la riassumerò rapidamente e in seguito mostrerò, a riguardo, ciò che il Signore dice nella Sua Parola.
Secondo questa falsa dottrina della copertura spirituale, viene affermato ed insegnato che ogni pecora del Signore deve avere un pastore e che ogni pastore deve avere le sue pecore. Quando parlo di pastore, intendo conduttori umani: pastore, apostolo, profeta, dottore che rappresenta il pastore nel senso più ampio del termine. Secondo questa falsa dottrina, ogni pecora del Signore deve avere sopra di sé, per la propria protezione spirituale, un pastore "mandato da Dio." E questo pastore è davvero, secondo questa dottrina, lo strumento tra le mani di Dio per coprire spiritualmente le pecore. Quando si parla di copertura spirituale, si parla di protezione. Ciò significa che ogni pecora senza pastore umano, sarebbe una pecora non più coperta dalla protezione divina e di conseguenza esposta ad ogni tipo di pericolo, pronta per essere una preda del nemico. Quindi è estremamente urgente che tutte le pecore si rifugino sotto le ali protettrici di un pastore umano, provveduto da Dio per trasmettere ciò che Dio stesso gli dà, affinché possa nutrire il gregge e prendersene cura.
Ne consegue, da questa prospettiva, che ogni pecora deve essere sottomessa al proprio pastore, poiché questo rappresenta l'autorità del Signore, delegata da Lui, per prendersi cura del gregge, proteggerlo e tenerlo al riparo per mezzo del loro ministero. Questo è un rapidissimo riassunto, ma di fatto è il nucleo della dottrina: ad ogni pecora il suo pastore; ad ogni pastore la sua o le sue pecore. In alcune chiese, questa dottrina va anche oltre, tanto che, appena una pecora si converte al Signore, la si affida ad una persona che sarà il suo pastore e si prenderà cura della sua vita nei minimi dettagli. Bisogna che la pecora gli renda conto di tutta la sua vita, che gli parli della sua vita spirituale, di tutti i suoi problemi, che condivida ed esponga con lui tutto ciò che ha nel suo cuore, di tutti i suoi segreti. E è lui (pastore) che manifesterà alla pecora il pensiero e la direzione del Signore. E questa persona deve avere una sottomissione completa verso questo pastore. Conosco delle chiese dove appena c'è un nuovo convertito, gli si dice: Ecco il tuo pastore; è a lui che dovrai rendere conto e col quale dovrai parlare della tua vita spirituale, che ti dirigerà e ti guiderà da parte del Signore."
Vi accorgete immediatamente quali possono essere gli eccessi spaventosi a cui tutto questo può portare. Ci si ritrova forzatamente in una struttura di tipo gerarchico. Ogni pastore deve avere le sue pecore; il pastore stesso deve avere il suo proprio pastore e questo, a sua volta, deve averne uno ecc.. Tutto ciò porta alla fine ad un grande e unico pastore in vetta alla gerarchia.
Nella Bibbia, le parole "anziano", "presbitero" o "vescovo" sono quelle che designano il ministero di conduzione spirituale. Un anziano esercita uno dei cinque ministeri di conduzione spirituale, scelto dal Signore, per edificare il gregge. Gli apostoli, i profeti, gli evangelisti, i pastori ed i dottori esercitano i cinque ministeri dati da Dio per prendersi cura del gregge e dirigerlo spiritualmente. Vedremo in che spirito essi devono svolgere tale ministero.
Ricorderemo un certo numero di punti importanti, su ciò che concerne la natura del ministero di pastore, e poi la natura dei rapporti che devono esserci tra questo pastore e le pecore del Signore, perché, nella Bibbia, queste non sono le pecore di un pastore umano, ma sono le pecore del Signore.
Prima di tutto, la natura del ministero di pastore.
È necessario comprendere bene che coloro che si chiamano pastori, cioè questi cinque ministeri di conduzione, sono tutti chiamati direttamente dal Signore. Per inciso, sottolineo che, nella Bibbia, non esiste alcuna differenza tra i conduttori (pastori, apostoli, profeti…) e gli anziani, così come invece si può notare in certe chiese. Nella Bibbia, gli anziani sono tutti conduttori. Non c'è una parte superiore più importante, rappresentata dai conduttori (pastori, apostoli, profeti...), capi del gregge, direttori spirituali e dopo una categoria di importanza spirituale inferiore costituita dagli anziani, che devono prendersi cura di compiti più o meno subalterni, che non hanno vera direzione spirituale ma devono assistere i pastori e consigliarli. Questa distinzione non esiste nella Bibbia! Nella Bibbia, un anziano esercita un ministero di conduzione spirituale. Un pastore, un apostolo, un evangelista, un dottore sono tutti chiamati anziani; semplicemente hanno ricevuto dei ministeri che possono variare nella loro natura, nella loro potenza e nella loro estensione.
Questi conduttori sono tutti chiamati direttamente dal Signore. Non sono scelti o eletti da uomini. Fu il Signore Gesù che chiamò direttamente Paolo, sulla strada di Damasco, Pietro e gli altri per esercitare il loro ministero. In seguito le pecore riconosceranno che questi uomini hanno ricevuto da Dio qualche cosa di speciale, una particolare chiamata che fa di loro dei ministri di Dio. Ma, all’inizio, è una chiamata che viene dal Signore Gesù, e gli interessati lo sanno molto bene. Questo dona loro l'umiltà necessaria per esercitare il loro ministero come il Signore Gesù.
Questi pastori sono tutti chiamati dal Grande Pastore del gregge che è il Signore Gesù. Essi sono chiamati a lavorare con Lui secondo il Suo modello, cioè come lo farebbe Lui. Quando osserviamo il ministero di Gesù, nella Bibbia, abbiamo il modello perfetto per tutti i ministeri. Egli è apostolo perfetto, pastore perfetto, evangelista perfetto, profeta perfetto... Egli concentra, nella Sua Persona, la perfezione di tutti i ministeri. È Lui che chiama questi anziani a lavorare nel Suo Nome, equipaggiandoli con doni e qualità necessarie per fare il loro lavoro, secondo il Suo modello. Come Egli esercitò il suo ministero, noi, gli anziani, dobbiamo esercitarlo nel medesimo spirito.
Non bisogna mai dimenticare che noi, pecore del Signore, siamo chiamati da Dio, nostro Padre, a crescere (è Lui che lo fa in noi) verso la statura perfetta di Gesù, per essere, un giorno, simili a Lui. Lo scopo del Signore, non è "semplicemente" di salvarci (metto le virgolette perché è una grande e gloriosa salvezza), annullando i nostri peccati e permettendoci di vivere sulla terra aspettando il suo ritorno. Il Suo scopo è permetterci, dopo essere stati salvati dai nostri peccati, di crescere, di gloria in gloria, se noi siamo obbedienti, affinché Lo Spirito Santo ci trasformi ad immagine di Gesù. Egli ci ha predestinati ad essere simili a suo Figlio. Paolo lo dice bene nella lettera ai Romani,8:29: "Poiché quelli che egli ha preconosciuti (cioè te e me, uomo o donna, chiamati da Gesù), li ha anche predestinati ad essere conformi all'immagine del suo Figlio affinché egli sia il primogenito fra molti fratelli. E in Efesini,4:13: "finché giungiamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo".
Vedete, non ci sono due livelli di chiamata: una chiamata superiore per gli anziani, una chiamata particolare che farebbe di essi dei superuomini spirituali ed una chiamata meno grande per gli altri. Siamo tutti pecore del Signore ed abbiamo la stessa chiamata: crescere, per diventare, un giorno, simili a Cristo. È glorioso. Se tu, pecora del Signore, lo sai e se questa verità è piantata nel tuo cuore, tu saprai, che la Sua chiamata è una chiamata gloriosa. Siamo tutti chiamati ad essere simili a Gesù. Esistono molti cristiani che non credono questo e dicono: "Ma no, è troppo difficile per il Signore, conoscendomi e vedendo ciò che sono ora, e come la vita è breve, non ci arriverò mai. Può darsi che Egli possa fare di me un santo, come ha fatto con altri o come si vede nella Sua Parola, ma diventare come Gesù, no, non è possibile!" Eppure è Dio che lo dice, è il Suo piano perfetto e Lui ha bisogno della tua fede per arrivare a quella perfezione, perché, così come ogni cosa nella mia vita è il risultato della fede, se io non credo in ciò che Dio vuole fare, passerò di lato, e perirò nel deserto. Non è questo che il Signore vuole. Lui vuole farmi entrare nella pienezza del Suo piano ed è meraviglioso sapere che Egli ci chiama ad essere simile a Lui.
Vediamo ora quale è il ruolo al quale sono chiamati gli anziani. Leggiamo in Efesini,4:11 "Ed egli stesso ha dato alcuni come apostoli, altri come profeti, altri come evangelisti e altri come pastori e dottori". Dunque, Cristo ha dato dei doni alla Sua Chiesa, chiamando alcuni uomini tra le Sue pecore. In questo contesto mi riferisco ai ministeri maschili. Gli anziani sono conduttori maschili, le donne hanno altri ministeri.
A quale scopo, gli anziani sono dati da Cristo al gregge? Leggiamo i versi 12 e 13: "per il perfezionamento dei santi, per l'opera del ministero e per l'edificazione del corpo di Cristo, finché giungiamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo".
Notate immediatamente in che modo il ruolo dell’anziano è concepito nello spirito del Signore. Egli chiama, tra le sue pecore, un certo numero di uomini, dicendo loro: "Io ti equipaggio affinché tu lavori con me in unione perfetta con lo Spirito Santo e il Signore Gesù, così che tu possa perfezionare le mie pecore." Un anziano degno di questo nome deve dire a sé stesso: "Io ho di fronte a me delle anime, che mi sono state affidate dal Signore, al solo scopo di aiutarle a perfezionarsi, affinché queste pecore avanzino nella perfezione alla quale Dio le chiama. Ovviamente l’anziano non può dare altro che ciò che ha ricevuto a sua volta. Se lui stesso non si pone come obbiettivo il perfezionamento della sua propria vita, tendendo a quella meta, non potrà certamente aiutare le pecore in quel senso. Sarà un dominatore, lavorerà per il suo proprio ventre, non avendo mai come unico pensiero: "Ho di fronte a me delle pecore che devo aiutare a crescere."
Cristo è il modello di ogni pecora e, in particolare, degli anziani. Essi devono esaminare la maniera nella quale lavorava Gesù, come capo supremo, vedere da quale spirito era animato, in che modo agiva con il gregge che aveva davanti a sé, seguire Gesù passo dopo passo, al fine di prendersi cura delle pecore nel medesimo spirito con cui Gesù lo ha fatto.
L’anziano non è mai un superiore di tipo gerarchico o un mediatore tra la pecora ed il Signore. Questo modo di porsi non esiste nella Bibbia. È un uomo che ha ricevuto un ministero. Ha delle cose che Dio gli ha donato. Le pecore che sono vicino a lui potranno beneficiarne per crescere anche loro.
Gli anziani devono essere loro stessi dipendenti direttamente dal Signore Gesù, per prendersi cura del gregge, nutrendolo e sorvegliandolo, nel senso in cui Gesù lo fece. Un anziano è un sorvegliante spirituale, qualcuno che mostra la buona direzione, richiama chi ha imboccato una cattiva strada, si prende cura delle pecore, va a cercare quella perduta, nutre quella che ha fame, dà da bere all’assetata, vegliando che ogni pecora sia grassa e vigorosa. Egli si occuperà in ogni dettaglio di ciascuna, secondo il suo ministero. Egli sorveglierà la buona salute spirituale delle pecore che il Signore metterà sulla sua strada, sapendo che non è un intermediario. Non è un mediatore, non è un grado gerarchico posto tra il Signore e la pecora. "Vi è infatti un solo Dio, ed anche un solo mediatore tra Dio e gli uomini: Cristo Gesù uomo" (1Timoteo,2:5).
Si sforzerà, al contrario, di aiutare ogni pecora ad entrare in un rapporto personale e sempre più profondo col Signore ed a sviluppare tale rapporto. Giammai, dunque, egli cercherà di sostituirsi a questa ricerca personale della pecora dicendo: "Io mi prenderò cura del tuo problema, sarò il tuo intermediario tra te e Dio". Non è la maniera buona. Forse dovrebbe farlo, eccezionalmente, per un giovane convertito all'inizio. Ma rapidamente, dovrà aiutare la pecora a stabilire questo contatto diretto e personale col Signore e a camminare per lo spirito. Lui stesso deve quindi saper camminare per lo spirito. Un anziano che non cammina per lo spirito, non è un anziano chiamato dal Signore. È una grande responsabilità guidare le pecore a sviluppare questo contatto personale e diretto col Signore.
Al verso 14, è scritto: "affinché non siamo più bambini sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina, per la frode degli uomini e per la loro astuzia nei metodi della seduzione". Il Signore può dire ad un anziano: "Guarda, una delle mie pecore si è appena convertita, occupati di lei, nutrila e sorvegliala affinché cresca", come Egli disse a Pietro: "Prenditi cura dei miei agnelli, pastura le mie pecore."
Noi dobbiamo vivere essendo guidati direttamente da Gesù e dal Suo Spirito, in una schiavitù volontaria. E affinché una schiavitù sia volontaria, è necessario che lo schiavo sia libero. Coloro a cui si mette un giogo sul collo, non sono schiavi volontari, ma sono schiavi costretti e forzati. Gesù ci dona una libertà perfetta, affinché mettiamo questa libertà al suo servizio. Essere schiavo di Cristo, significa essere un uomo ed una donna liberi.
Leggiamo in 2Corinzi,3:17 "Or il Signore è lo Spirito, e dov'è lo Spirito del Signore, vi è libertà". Questo è il punto centrale del ministero dell’anziano. Tutto il suo ministero deve essere esercitato nella libertà dello Spirito Santo, esattamente come faceva Gesù. Non vedete mai Gesù esercitare la minima costrizione, la minima manipolazione sul gregge per tentare di farlo camminare diritto. Mai! Il Signore parla loro in modo chiaro e distinto, dicendo la verità in faccia. Se necessario li riprende fermamente e severamente. Dovunque vediate il più piccolo embrione di costrizione, manipolazione, dominazione, è lo spirito di Satana che sta agendo. Perché Satana è la costrizione, la dominazione, l’autoritarismo. Alcuni cristiani hanno sofferto moltissimo la dominazione degli uomini nelle chiese, a tal punto che hanno imparato a discernere la presenza dello spirito di dominio, che è lo spirito di Satana, ma anche a discernere quando è presente lo Spirito del Signore che, al contrario, dona la libertà.
Quando si cammina nella libertà, ci sono dei rischi, perché ci saranno sempre degli esaltati che diranno: "Dio mi ha parlato, Dio mi ha detto di fare questo", mentre invece Dio non ha loro detto nulla. Questo provoca certamente turbamento e confusione, ma è meglio correre certi rischi piuttosto che soffocare tutto. Se ci sono sbandamenti del genere, è necessario pregare, intercedere, riprendere e nel caso disciplinare, perché qualche volta è necessario farlo, come Paolo lo chiese ai Corinzi. Ma è necessario lasciare agire il Signore nella vita delle Sue pecore, affinché possano crescere nella libertà. È meglio accettare di correre certi rischi, piuttosto che inibire tutto mettendo in atto un sistema ben sigillato, dove non ci sarà mai la minima fuga di vapore; un sistema in cui "almeno si tengono le cose in mano!" ed in cui apparentemente è "tutto per la gloria di Dio!": ma non è la gloria di Dio mettere le Sue pecore sotto un giogo. "Perché il mio giogo è dolce, e il mio carico è leggero ". È il Signore che ci mette il giogo sul collo, ed Egli sa quale è il Suo giogo. Egli sa che fa appello alla libertà di coscienza, alla libera scelta, così come due sposi fanno una libera scelta reciproca, senza la quale il loro matrimonio non avrebbe assolutamente nessun valore. Una relazione tra un pastore e delle pecore, stabilita sulla base anche di una sola minima costrizione, qualunque essa sia, non è una relazione biblica.
Tutto il lavoro degli anziani, consisterà nell'essere sufficientemente vicini al Signore, per essere in grado di trasmettere il Suo pensiero, indicare alle pecore la direzione da seguire e dicendo loro: "Ecco la direzione del Signore che dovete seguire se siete in comunione con Lui". L’anziano deve esortare, nutrire, sorvegliare. A volte deve riprendere, esercitando una disciplina nel modo in cui il Signore la eserciterebbe. Esercitare una disciplina non significa emarginare, ma semplicemente mostrare che non si gioca col Signore.
Ricordiamo la storia di Anania e Saffira nel libro degli Atti, al capitolo 5 dal primo versetto: "Ma un certo uomo, di nome Anania, con sua moglie Saffira, vendette un podere, e trattenne per sé una parte dell'importo d'accordo con la moglie, e andò a deporre il resto ai piedi degli apostoli. Ma Pietro disse: "Anania, perché ha Satana riempito il tuo cuore per farti mentire allo Spirito Santo e trattenere una parte del prezzo del podere? Se questo restava invenduto, non rimaneva tuo? E il ricavato della vendita non era forse a tua disposizione? Perché ti sei messo in cuore questa cosa? Tu non hai mentito agli uomini, ma a Dio!". All'udire queste cose, Anania cadde e spirò. E una grande paura venne su tutti coloro che udirono queste cose. Allora si alzarono alcuni giovani, lo avvolsero, lo portarono fuori e lo seppellirono. Or circa tre ore più tardi entrò anche sua moglie, ignara dell'accaduto. E Pietro le rivolse la parola, dicendo: "Dimmi avete voi venduto il podere per tanto?". Ed ella rispose: "Sì, per tanto". Allora Pietro le disse: "Perché vi siete messi d'accordo di tentare lo Spirito del Signore? Ecco, i piedi di coloro che hanno sepolto tuo marito sono all'uscio e porteranno via anche te". In quel momento ella cadde ai suoi piedi e spirò. E i giovani, entrati, la trovarono morta, la portarono via e la seppellirono accanto a suo marito".
Ecco un esempio di disciplina esercitato da Pietro, direttamente sotto la direzione dello Spirito Santo. Non è Pietro che l’aveva concepita. Non era nel regolamento della chiesa. È arrivata direttamente per l'ispirazione dello Spirito Santo, producendo una severa disciplina su tutto il gregge. È scritto al versetto 11: "Così una grande paura venne su tutta la chiesa e su tutti coloro che udivano queste cose".
Vedete quindi che Pietro doveva essere molto vicino al Signore per conoscere il Suo pensiero, per non essere umano, nel senso sentimentale del termine, per essere ripieno di Spirito Santo, per poter portare il pensiero del Signore sotto forma di nutrimento, consigli o ammonimenti pratici alle pecore, lasciandole però libere. Egli mostra loro le conseguenze delle loro decisioni e ciò che il Signore desidera che esse facciano. Chiede loro di mettersi davanti al Signore per prendere la loro decisione.
In tal modo, la pecora percepirà che non c'è su di lei un autoritarismo teso a renderla dipendente da un pastore autoritario. Al contrario, sentirà di avere davanti a sé un conduttore, un anziano fedele, che è, a sua volta, una pecora del Signore e che ha ricevuto qualche cosa da Dio e sta sforzandosi di trasmetterglielo nella libertà dello spirito. E siccome essa stessa è una pecora del Signore, non avrà il "collo duro", non avrà uno spirito di opposizione o di ribellione, ma avrà uno spirito ben disposto, sottomesso, così come lo Spirito di Gesù, l'Agnello di Dio, era perfettamente sottomesso a suo Padre in tutto. Se essa si mette in preghiera, percepirà chiaramente nel suo cuore se l'esortazione, l’ammonimento, il consiglio o la correzione che l’anziano le ha rivolto, viene effettivamente da Dio o meno. E nella misura in cui sentirà questo, se l’anziano è fedele e trasmette bene il pensiero di Dio, imparerà a riconoscere sempre meglio la voce del Signore. La prima volta, l’anziano le dirà: "Ecco il pensiero di Dio, perché conosco la Sua Parola e conosco il Signore". Allora la pecora pregherà e dovrà avere la conferma che questo pensiero viene veramente dal Signore. La volta dopo, essa sarà già formata per questo tipo di relazione con Dio e pregherà dicendo: "Signore, dammi il Tuo pensiero". E riceverà nel suo cuore un pensiero che le darà una convinzione. Se avesse un piccolo dubbio, chiederà consiglio all’anziano. Se egli è veramente un uomo di Dio, le risponderà dicendo: "Il pensiero che hai viene da Dio, ma continua a pregare, continua a ricevere da Dio la certezza di cui hai bisogno". E la esorterà così fino a che la pecora stessa saprà se questo pensiero viene da Dio o no, perché essa ha sviluppato questo contatto personale col Signore attraverso la preghiera, la meditazione della Sua Parola e la comunione intima con Gesù.
Non voglio entrare in un esame dettagliato del ministero degli anziani, ma semplicemente vedere lo spirito nel quale deve essere esercitato il ministero di vescovo. La parola "vescovo" (in greco episcopos) significa: colui che è messo in alto e che sorveglia, un po’ come la guardia sulla sua torre, il pastore che sorveglia se il gregge mangia buona erba, se arriva il lupo, insomma se tutto va bene.
Leggiamo in Tito,1:7-9: "Il vescovo infatti, come amministratore della casa di Dio, deve essere irreprensibile, non arrogante, non iracondo, non dedito al vino, non violento, non avido di disonesto guadagno, ma ospitale, amante del bene, assennato, giusto, santo, temperante (temperante non vuole dire "amante del compromesso", ma vuole dire "che porta la calma in caso di conflitti, che orienta verso una posizione equilibrata di fronte al Signore"), che ritenga fermamente l'insegnamento secondo la fedele parola, per essere in grado di esortare nella sana dottrina e di convincere gli oppositori". Convincere gli oppositori: deve avvenire in uno spirito di fermezza, di amore, di saggezza, di forza, come Gesù faceva di fronte ai suoi oppositori, i farisei. Diceva loro la verità in faccia, ma sempre con fermezza, con calma e nella pienezza dello Spirito del Signore.
Vedete quali sono le qualità di un anziano? È qualcuno che ha lavorato, come un artigiano, per permettere al Signore di plasmare il proprio cuore, al fine di essere sempre più simile a Gesù. È qualcuno che ha compreso cosa sono le sofferenze di Gesù e che partecipa a queste sofferenze. Paolo dirà in 2Corinzi,12:12: "Ora le prove del mio apostolato sono state rese evidenti fra voi con una pazienza a tutta prova, con segni e prodigi e con potenti operazioni". Poiché lui sapeva molto bene che la posizione di anziano è una posizione in cui è necessario essere paziente, come Mosé lo è stato con quei tre milioni e mezzo di persone che erano costantemente, giorno dopo giorno, nella ribellione. "Una pazienza a tutta prova" è un frutto dello Spirito nella sua vita, una conoscenza di Dio e del Suo pensiero, che gli permetteva di sorvegliare per vedere che tutto andasse bene e di trasmettere le esortazioni necessarie alle pecore del Signore.
È scritto in Ebrei,13:17: "Ubbidite ai vostri conduttori e sottomettetevi a loro, perché essi vegliano sulle anime vostre, come chi ha da renderne conto, affinché facciano questo con gioia e non sospirando, perché ciò non vi sarebbe di alcun vantaggio". Dio chiederà conto a questi conduttori della maniera in cui si sono presi cura delle anime. Egli non chiederà loro conto dei peccati volontari che le pecore potrebbero aver commesso in quanto ribelli. Ma quando un anziano comparirà davanti a Dio, gli verrà chiesto conto della maniera con la quale ha nutrito le pecore, se lo ha fatto nello spirito del Suo Figlio Gesù, secondo il modello di Cristo, o se invece ha alimentato il proprio ventre, se ha dominato le pecore, se ha disperso la buona acqua che dovevano bere.
Ricordiamo in Ezechiele 34, le minacce e le punizioni che Dio fa pesare sui cattivi pastori che non si prendono cura delle pecore, ma che si preoccupano innanzi tutto di sé stessi: "La parola dell'Eterno mi fu ancora rivolta, dicendo: "Figlio d'uomo, profetizza contro i pastori d'Israele; profetizza e di' a quei pastori: Così dice il Signore, l'Eterno: Guai ai pastori d'Israele che pascolano se stessi! I pastori non dovrebbero invece pascere il gregge? Voi mangiate il grasso, vi vestite di lana, ammazzate le pecore grasse, ma non pascete il gregge. Non avete fortificato le pecore deboli, non avete curato la malata, non avete fasciato quella ferita, non avete riportato a casa la smarrita e non avete cercato la perduta, ma avete dominato su loro con forza e durezza. Così esse per mancanza di pastore si sono disperse, sono diventate pasto di tutte le fiere della campagna e si sono disperse. Le mie pecore vanno errando per tutti i monti e su ogni alto colle; sì, le mie pecore sono state disperse su tutta la faccia del paese, e nessuno è andato in cerca di loro, o ne ha avuto cura". Perciò, o pastori, ascoltate la parola dell'Eterno: "Com'è vero che io vivo", dice il Signore, l'Eterno, "poiché le mie pecore sono divenute una preda, le mie pecore sono andate in pasto a tutte le fiere della campagna per mancanza di un pastore e perché i miei pastori non sono andati in cerca delle mie pecore, ma i pastori hanno pasciuto se stessi e non hanno pasciuto le mie pecore". Perciò, o pastori, ascoltate la parola dell'Eterno: Così dice il Signore, l'Eterno: "Ecco, io sono contro i pastori; chiederò loro conto delle mie pecore e li farò smettere dal pascere le pecore. I pastori non pasceranno più se stessi, perché strapperò le mie pecore dalla loro bocca e non saranno più il loro pasto". Poiché così dice il Signore, l'Eterno: "Ecco, io stesso andrò in cerca delle mie pecore e ne avrò cura."
Al verso 15: "Io stesso pascerò le mie pecore e le farò riposare", dice il Signore, l'Eterno"
Al verso 17: "Quanto a voi, o pecore mie", così dice il Signore, l'Eterno, "ecco, io giudicherò tra pecora e pecora, tra montoni e capri"
Quindi il Signore ci dice che questi anziani sono chiamati a vegliare sull’anima delle pecore, a conoscerle, a vedere come esse vivono la loro vita spirituale, per dare loro il consiglio di Dio, facendo questo con la stessa cura con cui essi stessi sono chiamati a vegliare sulla loro vita, così come ciascuno di noi deve anche, personalmente, vegliare sulla propria. Quando è scritto che gli anziani vegliano su di noi, non significa che sei dispensato dal bisogno di vegliare su di te. Ciascuno di noi dovrà rendere conto di sé stesso al Signore. Dunque noi tutti dobbiamo vegliare innanzi tutto su noi stessi, ma gli anziani devono vegliare, oltre che su sé stessi, anche sugli altri. Ma è anche scritto che noi tutti dobbiamo vegliare gli uni sugli altri. Non è perciò solo compito degli anziani. Gli anziani sono quindi un supplemento, poiché probabilmente sono su una torre da cui hanno una percezione un po’ più vasta, ricevendo delle responsabilità un po’ più grandi, per dare maggiore luce al gregge, ma in ogni caso tutti noi siamo chiamati a vegliare gli uni sugli altri e su noi stessi. Se non si adotta questo modello divino, con lo spirito di Cristo, si cadrà in un modello esclusivamente umano, descritto anche esso nella Bibbia. Tale modello umano è proprio quello della dottrina della copertura spirituale ed è lo strumento ideale al servizio dei dominatori. Questa dottrina è stata concepita da Satana e messa nel cuore di coloro che sono condotti soprattutto da pensieri umani, poiché i pensieri di Satana sono quelli degli uomini, al fine di poter meglio controllare il gregge del Signore. La dottrina che riesce a farti credere: "Se non ho sopra di me un uomo per coprirmi, allora sono in pericolo di morte spirituale", è una dottrina ideale per un dominatore che cerca di opprimere il gregge.
In Ecclesiaste 5 al verso 7 c’è un passaggio interessante: "Se vedi nella provincia (io dirò in una chiesa) il povero oppresso e il diritto e la giustizia calpestati, non ti meravigliare di questo, poiché sopra un'autorità veglia un'altra superiore e sopra di loro un'altra ancora più alta". Questo significa che quando si ha un sistema gerarchico, si cade necessariamente sotto la dominazione e l’oppressione. È di fatto un sistema militare; infatti il centurione dirà a Gesù nel vangelo di Luca,7:8: "Poiché anch'io sono un uomo sottoposto all'autorità altrui e ho sotto di me dei soldati, e dico ad uno: "Va'", ed egli va, e a un altro: "Vieni", ed egli viene, e al mio servo: "Fa' questo", ed egli lo fa"".
Ma la cosa più triste è che esistono alcuni che amano l'oppressione. Ci sono delle pecore che amano questo (v. Geremia,5:30-31, n.d.t.), che non amano la libertà, perché la libertà in Cristo comporta delle responsabilità, ed è così rassicurante essere completamente dipendente, piedi e mani legate, da qualcuno che è al di sopra e che decide tutto per te, nei minimi dettagli della tua vita, dicendoti: "Io sono responsabile, non ti preoccupare, seguimi!"
Le pecore del Signore devono liberarsi da questo giogo e accettare di assumersi la loro responsabilità davanti a Dio, dicendo: "Signore, Gesù è il mio modello; se io prendo questa libertà spirituale, è perché Tu me l’hai data. "Cristo ci ha liberati perché restassimo liberi; state dunque saldi e non lasciatevi imporre di nuovo il giogo della schiavitù" (Galati,5:1).
In Proverbi 6:6-9 c'è un passaggio interessante : "Va' dalla formica, o pigro, considera le sue abitudini e diventa saggio. Essa non ha né capo né sorvegliante né padrone; si procura il cibo nell'estate e raduna le sue provviste durante la mietitura. Fino a quando, o pigro, rimarrai a dormire? Quando ti scuoterai dal tuo sonno?"
Miei cari, molti cristiani sono pigri proprio in questo modo. Ad essi piace molto che sopra di loro ci sia un maestro, un ispettore, un direttore che indichi loro tutto ciò che bisogna fare, come in un'impresa ben organizzata e oliata o come nell'esercito. In un’impresa di questo tipo è assolutamente necessario che tu chiuda gli occhi, lasciando il tuo superiore decidere per te. Non è così che si deve camminare nella Chiesa del Signore Gesù. Non è così che si crescerà all’immagine di Gesù.
Leggiamo in Proverbi,28:2 "Quando un paese è in rivolta, i suoi capi sono numerosi…". Ognuno vuole fare la sua chiesa, il suo ministero. "Ah! Ne ho abbastanza di questa chiesa, perché non mi permettono di fare tutto quello che il Signore vuole che io faccia; andrò allora ad esercitare il mio ministero da un’altra parte, con tranquillità. Sarò libero di fare quello che voglio." Non è così che funziona la Chiesa del Signore. Questo può funzionare di fronte agli uomini: esistono chiese che sono edificate su questo piano e che, apparentemente, vanno molto bene. Esse crescono, ma un giorno si ribalteranno, perché non sono costruite sulla roccia del Signore Gesù. Siccome dietro a ciò è presente lo spirito di ribellione, questo porterà ad una nuova scissione, ad una nuova partenza, verso altri orizzonti, di coloro che non sono riusciti a ottenere ciò che volevano.
Il versetto 2 prosegue dicendo: "…ma, con un uomo che ha intelligenza e conoscenza delle cose, il regno continua". Il regno di Gesù continuerà, se noi, uomini e donne, siamo ripieni dell’intelligenza e della sapienza del Signore. In tal caso il Suo regno diverrà veramente efficiente.
Vediamo cosa dice Gesù in Matteo,20:25-28: "Ma Gesù, chiamatili a sé, disse: "Voi sapete che i prìncipi delle nazioni le signoreggiano e che i grandi le sottomettono al loro dominio. Ma non è così tra di voi: anzi, chiunque vorrà essere grande tra di voi, sarà vostro servitore; e chiunque tra di voi vorrà essere primo, sarà vostro servo; appunto come il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti"."
Vedete dunque con quale spirito deve essere svolto il ministero di anziano. Perciò, se sei un anziano o se sei chiamato ad esserlo, devi dare la tua vita intera per le pecore, esattamente come il marito deve farlo per la propria moglie (lui è il pastore della sua piccola pecora, nel senso spirituale del termine).
Cari fratelli e sorelle, evitiamo di impegnarci in sistemi umani che sono basati su questo principio gerarchico di copertura spirituale, di mediatore, di uomo che decide per noi. Soprattutto evitiamo di impegnarci in sistemi umani che usano certificati di membro a vita, impegni per iscritto di presenziare a tutte le riunioni, di pagare la propria decima, di integrare le offerte. Esistono delle chiese dove si fa circolare un foglio in cui vi si chiede di impegnarvi, perché si sono dovute affrontare grandi spese, per gli edifici, "per la gloria di Dio". Vi si dice: "Impegnatevi ad offrire 300 euro al mese, per la gloria di Dio, prendendoli eventualmente in prestito se non li avete, o vendete la vostra casa. Impegnatevi, firmate". Conosco cristiani che soffrono, avendo pesi enormi sulla schiena, perché la propria chiesa sta affondando finanziariamente e loro sono impegnati coi loro beni a pagare. Se siete vincolati così disimpegnatevi rapidamente. Firmate una rinuncia per annullare il vostro impegno! Restituite il vostro certificato di membro, perché siete ufficialmente iscritti sugli elenchi della chiesa, davanti alle autorità e se la chiesa va in fallimento, si chiederà all'associazione di culto di pagare. E l'associazione di culto è formata da coloro che hanno il proprio certificato di membro.
Andate in una chiesa, ma non prendete mai il certificato di membro, questo non viene da Dio. Tutto ciò fa parte di un sistema di dominio. L'insegnamento sulla decima, è analogo. Non è nel Nuovo Patto. Che ognuno di voi, secondo il proprio cuore, metta da parte, come deciso col Signore, qualche cosa per aiutare i poveri, gli anziani che camminano per fede, coloro che partono missionari, ma mai per finanziare edifici, prendere in prestito, o altre cose che non sono previste nel pensiero del Dio. Svincolatevi rapidamente! Innanzi tutto nel vostro cuore, che ciò sia chiaro. Voi non rischiate nulla sciogliendovi dalla copertura spirituale di questi uomini. Essi usano questa dottrina per dominarvi e spaventarvi, dicendovi: "Se esci dalla nostra copertura spirituale, vai verso la catastrofe e persino alla perdizione." Tentano così di trattenere le persone attraverso la paura e il timore, mentre invece il Signore ci ha liberati.
Natura dei rapporti tra il pastore e le pecore
Per ciò che riguarda i rapporti tra il pastore e le pecore, è necessario subito avere chiaramente in testa che la pecora è innanzi tutto la pecora del Signore, poiché essa è stata riscattata dal Signore e stabilisce un legame vitale con Lui. La pecora deve obbedienza unicamente al Signore. Se un uomo ti trasmette il pensiero di Dio, tu pregherai per verificare che ciò venga effettivamente dal Signore e allora ti sottometterai, perché Dio ti ha mostrato che era veramente il Suo pensiero, ma non perché un uomo ti ha parlato, anche se fosse un conduttore che eserciti un grande e autorevole ministero riconosciuto. Non accettare mai di seguire ciò che un pastore ti chiede di fare, senza prima avere pregato e senza avere la convinzione, nel tuo cuore, che ciò che ti ha detto venga veramente da Dio. Altrimenti sarai già invischiato in un sistema umano e rischierai moltissimo.
Grazie Signore che ci sono ancora pastori che sono fedeli e che trasmettono il pensiero di Dio. Ma se tu ricevi un consiglio, un'esortazione da chiunque e dai conduttori in particolare, prega prima di ogni decisione. Avvicinati al Signore e cerca anche nella Sua Parola se questo viene da Lui. E se hai la convinzione di Dio, che ti sarà data dallo Spirito Santo che è in te, allora ti inchinerai e ti sottometterai al Signore. Ricorda: può capitare che lo stesso uomo, che ti aveva dato un consiglio secondo il pensiero di Dio, potrebbe darti, in un altro momento, un consiglio non buono. E se tu hai l'abitudine di seguirlo, perché è la tua copertura spirituale e devi obbedire ad occhi chiusi, andrai incontro a seri problemi.
Dunque, noi dobbiamo obbedienza unicamente al Signore e alla direzione del Suo Spirito; ciò vuole dire che, avendo in noi lo spirito di umiltà di Gesù, saremo permanentemente in ascolto di ciò che un anziano, che noi riconosciamo come fedele, ci dirà da parte di Dio, come pure di un qualsiasi altro cristiano che ci dica qualcosa da parte del Signore. Non limiterò il mio ascolto solo all’anziano, dicendo: "Bene, fratelli e sorelle, voi non siete molto spirituali, poiché non avete una posizione di autorità riconosciuta nella chiesa." Dio può parlarti anche attraverso un neo convertito da appena un giorno.
È solamente in Dio che noi dobbiamo confidare per ogni cosa: "Voi che temete l’Eterno, confidate in Lui!" (Salmo,115:11). Smettete di confidare nell’essere umano. Non lo dico in uno spirito di ribellione, perché so quanto costa la ribellione. Quando si dicono cose del tipo: "Io confido solo in Dio e nessuno potrà parlarmi", questo è l’atteggiamento della ribellione. Dunque rimarrò umile come farebbe il mio Signore Gesù, e dirò: "Signore, forse vuoi parlarmi attraverso i miei fratelli e sorelle, ma dammi discernimento, mostrami se ciò che essi mi dicono viene da Te o no." Spesso mi è stato detto: "Ma, Henri, tu non dovresti fare questo." Ogni volta che mi sono mosso o che ho lasciato una chiesa per motivi di lavoro, per esempio, c’era sempre il comitato di fratelli e sorelle che mi dicevano: "Ti sbagli, non fai la volontà di Dio, il tuo posto è qui." Io avevo la convinzione e sapevo che il nostro posto era altrove. Se mia moglie ed io avessimo ascoltato il comitato consultivo e gli anziani, non saremmo mai andati via. Ma poiché Dio ci aveva parlato, abbiamo fatto la volontà di Dio. Ed è stato un bene. Diffidate di profezie personali se non vengono confermate dal Signore.
È solamente in Dio che noi dobbiamo confidare. Nel Salmo 146, al verso 3 è scritto: "Non confidate nei potenti, nei figli dell'uomo che non possono salvare." Non mettete la vostra fiducia negli uomini, anche quando siete tentati di confidare nei "grandi" pastori.
Tu sarai felice se confidi in Dio ed in Gesù, con tutto il tuo cuore e per tutta la tua vita. Confidare in Dio significa avere fede in Lui e dirGli: "Io confido in Te. So chi sei Tu, che sono una Tua pecora, che ti prenderai cura di me, che non mi lascerai mai cadere. Me lo hai provato, hai dato la Tua vita per me, so che Tu vuoi stabilire un contatto personale con me e dirigermi per mezzo del Tuo Spirito."
In Geremia,17:5 leggiamo: "Così dice l’Eterno: maledetto l'uomo che confida nell'uomo..."ed al verso 7: "Benedetto sia l'uomo che confida nell'Eterno, e la cui speranza è l'Eterno."
In Filippesi,3:3 è scritto che il cristiano fedele, circonciso di cuore, non confida nella carne: "perché i veri circoncisi siamo noi, che offriamo il nostro culto per mezzo dello Spirito di Dio, che ci vantiamo in Cristo Gesù, e non mettiamo la nostra fiducia nella carne". Il cammino fedele con Dio richiede l'apprendimento del camminare per lo spirito, per evitare la tentazione di confidare carnalmente in uomini che mi danno dei consigli, anche se questi consigli fossero da parte di Dio. È necessario che io mi metta davanti al Signore e dica: "Signore, insegnami a discernere tra ciò che viene veramente da parte del Tuo Spirito e ciò che viene dalla carne." Non è facile, ma è il modo con cui si progredisce spiritualmente. Nella Parola di Dio non è mai detto che un uomo possa essere la nostra copertura spirituale, perché è il Signore stesso la nostra copertura spirituale.
In Deuteronomio,33:12 parlando di Beniamino Mosé profetizza : "Egli è il prediletto dell’Eterno, abiterà al sicuro presso di Lui; l’Eterno sarà per sempre il suo riparo (lo coprirà) ed egli riposerà sulle Sue spalle". Credo che in questo versetto abbiamo un’immagine dell'atteggiamento di Dio verso ciascuno di noi, un’immagine della maniera in cui Egli vuole stabilire questo rapporto personale con noi.
Al versetto 29 dice: "Felice sei tu Israele! Chi è come te, popolo salvato dall'Eterno, lo scudo del tuo aiuto e la spada della tua gloria?". Lo scudo è ciò che ci protegge, ci circonda e ci custodisce. È l'Eterno che ci protegge. Non sarà un uomo messo come tua copertura spirituale che potrà proteggerti o custodirti.
Nel Salmo 5:11-12 è scritto: "Si rallegreranno tutti quelli che in te confidano; manderanno grida di gioia per sempre. Tu li proteggerai, e quelli che amano il tuo nome si rallegreranno in te, perché tu, o SIGNORE, benedirai il giusto; come scudo lo circonderai con il tuo favore." Noi sappiamo che la grazia è venuta con Gesù. Il Signore ci circonda con la Sua grazia come uno scudo.
Nel Salmo 49:16 dice: "Dio salverà la mia anima dal soggiorno dei morti, perché Egli mi prenderà sotto la Sua protezione" Se tu fossi in pericolo di morte, a causa dell’attacco degli uomini, devi sapere che non sarà una copertura spirituale umana che ti proteggerà, ma è il Signore Gesù che salva la Tua anima dal soggiorno dei morti, perché Egli ti avrà preso sotto la Sua diretta protezione senza intermediari.
Al salmo 91: "Chi abita al riparo dell'Altissimo riposa all'ombra dell'Onnipotente. Io dico al SIGNORE: "Tu sei il mio rifugio e la mia fortezza, il mio Dio, in cui confido!" Certo egli ti libererà dal laccio del cacciatore e dalla peste micidiale. Egli ti coprirà con le sue penne e sotto le sue ali troverai rifugio. La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza."
Ed al Salmo 121:3: "Egli non permetterà che il tuo piede vacilli, colui che ti protegge non sonnecchierà. Ecco, colui che protegge Israele non sonnecchia e non dorme. L'Eterno è colui che ti protegge, l'Eterno è la tua ombra, egli è alla tua destra. Di giorno il sole non ti colpirà, né la luna di notte. L'Eterno ti custodirà da ogni male; egli custodirà la tua vita. L'Eterno custodirà il tuo uscire e il tuo entrare ora e sempre."
Se ho nel mio cuore lo spirito di Cristo, se ho stabilito con Dio, mio Padre per mezzo di Gesù-Cristo e il Suo Spirito, questa relazione che mi permette di dire: "Abba, Papà" io ho la copertura spirituale della quale ho bisogno.
Nel Nuovo Testamento, in 1Pietro,2:25 è scritto: "Eravate infatti come pecore erranti, ma ora siete tornati al pastore e custode delle anime vostre" Il pastore e il guardiano delle nostre anime è Gesù. Il Signore stesso è l'unico pastore capace di custodirci.
Il Signore ci copre spiritualmente per mezzo di tre elementi importanti:
- dall'acqua della Parola. Quando siete nel fondo dell'acqua del battesimo per immersione, siete coperti, ben coperti, dall'acqua del battesimo, che è spiritualmente la nostra morte e la nostra risurrezione in Cristo e siamo coperti dall'acqua della Parola. Nello stesso modo, noi siamo immersi dal Signore Gesù, in quanto Parola vivente, nella morte e nella risurrezione di Gesù'. Dunque questa acqua è per noi anche una rappresentazione della copertura, quando noi siamo passati dalla morte e dalla risurrezione in Cristo.
- dal Sangue di Gesù. Se cammini nella luce, il sangue ti copre permanentemente. Ha il potere di proteggerti sempre. Quando gli Ebrei lasciarono l'Egitto, il sangue dell'agnello, sull’architrave e sugli stipiti delle porte, li protesse dal passaggio dell’angelo sterminatore. Leggiamo in Esodo,12:22 "Poi prenderete un mazzetto d'issopo, lo intingerete nel sangue che è nel catino, e con il sangue che è nel catino spruzzerete l'architrave e i due stipiti delle porte; e nessuno di voi uscirà dalla porta di casa sua fino al mattino. Poiché l'Eterno passerà per colpire gli Egiziani; quando però vedrà il sangue sull'architrave e sui due stipiti, l'Eterno passerà oltre la porta e non permetterà al distruttore di entrare nelle vostre case per colpirvi. Osservate dunque questo come una prescrizione perpetua per voi e per i vostri figli. Quando sarete entrati nel paese che l'Eterno vi darà, come egli ha detto, osserverete questo rito". Il sangue di Gesù è sulla tua vita, è la tua copertura spirituale. Quando l’angelo sterminatore si avvicina, vede il sangue di Gesù e fugge (a meno che non gli apri un varco da un’altra parte).
- dallo Spirito del Signore. Il giorno della Pentecoste, i discepoli riuniti aspettavano il battesimo dello Spirito Santo. E lo Spirito Santo discese, li circondò, li coprì, venne su loro e poi in loro: "E apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano, e andarono a posarsi su ciascuno di loro. Così furono tutti ripieni di Spirito Santo" (Atti,2:3-4)
Noi siamo coperti dal Signore attraverso l’acqua, il sangue e lo Spirito. Anche sul piano naturale questi tre elementi: acqua, sangue e spirito sono indispensabili per la vita. Un corpo senza spirito è un corpo morto. Il nostro corpo essenzialmente è composto di acqua, ed il sangue trasmette vita a tutto l'organismo. Come Gesù è la testa del corpo, così noi siamo membri del suo corpo, in cui ogni cellula è battezzata nell'acqua della Parola, nel sangue di Gesù' e nello Spirito del Signore. È meravigliosa come copertura spirituale! Non vale più di qualsiasi altra copertura umana?
La sola copertura di cui parla il Nuovo Testamento, in modo preciso, è la copertura con la quale la donna deve ornarsi quando prega o profetizza. In 1Corinzi,11:4 è scritto: "Ma ogni donna, che prega o profetizza col capo scoperto, fa vergogna al suo capo perché è la stessa cosa che se fosse rasa". La copertura spirituale è presente qui, in questo segno di obbedienza, nell'atteggiamento umile della donna, che rappresenta la Chiesa del Signore. Essa ha questo atteggiamento di fronte all'uomo, che ha autorità spirituale da parte del Signore e la esercita nello spirito di Cristo, nello spirito di servizio e di morte a sé stesso. Questa sottomissione è rappresentata dal velo, indossato dalla donna quando prega o profetizza. Questa copertura spirituale è accettata nella libertà, sapendo che la vera copertura è il Signore stesso.
In Ebrei,4:13, è detto: "E non vi è alcuna creatura nascosta davanti a lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto". Ciascuno di noi dovrà rendere conto in modo personale, davanti al Signore, della propria vita e di come l’ha vissuta. In questo versetto è scritto che tu renderai conto personalmente, non davanti ad un uomo, ma davanti a Dio.
Ai versetti 14-16: "Avendo dunque un gran sommo sacerdote che è passato attraverso i cieli, Gesù, il Figlio di Dio, riteniamo fermamente la nostra confessione di fede. Infatti, noi non abbiamo un sommo sacerdote che non possa simpatizzare con le nostre infermità, ma uno che è stato tentato in ogni cosa come noi, senza però commettere peccato. Accostiamoci dunque con piena fiducia al trono della grazia, affinché otteniamo misericordia e troviamo grazia per ricevere aiuto al tempo opportuno". Dio conosce le tue necessità, e Lui stesso ti avvolge completamente. Tu hai in questa unione, in questo contatto personale e prezioso con Gesù, la garanzia che Egli ti edificherà in ogni cosa per farti crescere e portarti alla perfezione.
Termino leggendo Efesini,4:13-14 "…finché giungiamo tutti all'unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio a un uomo perfetto, alla misura della statura della pienezza di Cristo, affinché non siamo più bambini sballottati e trasportati da ogni vento di dottrina..." Coloro che si sono sottomessi a questa dottrina della copertura spirituale, lo hanno fatto, probabilmente, perché erano ancora dei bambini spirituali. Essi sono sballottati (instabili, n.d.t.) e trasportati via da ogni vento di dottrina. Ma il Signore vuole aprire i loro occhi per dire loro questo (seguito del versetto 14 fino a 16): "per la frode degli uomini, per la loro astuzia, mediante gli inganni dell'errore (cioè per la loro astuta conoscenza dei mezzi di seduzione, n.d.t.), ma dicendo la verità con amore, cresciamo in ogni cosa verso colui che è il capo, cioè Cristo. Da Lui tutto il corpo, ben connesso e unito insieme, mediante il contributo fornito da ogni giuntura e secondo il vigore di ogni singola parte, trae la propria crescita per l'edificazione di se stesso nell'amore."
Se c’è un intermediario tra te e Cristo, non riceverai direttamente da Lui la vita che ti necessita e non crescerai spiritualmente. Se in una chiesa è presente questa autorità gerarchica e dominatrice, le pecore non cresceranno, anzi deperiranno.
Deperiscono perché il legame non è stabilito col Signore. I responsabili non hanno vegliato al fine di stabilire questo legame intimo con Gesù mettendo le pecore direttamente nelle braccia del Signore. Le pecore devono reagire, non in uno spirito di disputa e di discordia, ma quietamente, per liberarsi esse stesse da questa oppressione spirituale e stabilire col Signore Gesù una relazione diretta e fiduciosa. Esse devono pregare affinché il Signore le renda sensibili a tutto ciò che viene veramente da Lui, attraverso i loro fratelli e le loro sorelle, e attraverso dei buoni operai che Dio chiama così come Egli vorrebbe che esse stesse fossero.
Ripeto ciò che ho detto all’inizio: il Signore cerca operai di questo genere, che stabiliscano un legame personale con Gesù e che aiutino anche gli altri a stabilirlo nella propria vita. Non ci sono intermediari. Ogni parte prende direttamente il proprio alimento per la crescita, da Gesù e edifica sé stesso nell’amore.
Preghiamo: "Signore, so che ci sarebbero ancora molte cose da dire su questo tema. Ma credo che sia sufficiente per aprire i nostri occhi e mostrarci quale deve essere la nostra posizione spirituale davanti a Te. Io Ti prego, Padre, di liberare tutte le Tue pecore che sono ancora prigioniere di un sistema religioso umano di qualsiasi tipo, di parlare loro Tu stesso, sciogliendoli da ogni legame religioso, donando loro una piena libertà in Te. Insegna loro ad esercitare questa libertà nello Spirito di Cristo, in uno spirito di verità, di amore, di obbedienza, di sottomissione alla Tua Parola e alla Tua autorità, secondo il modello meraviglioso che Tu ci hai dato in Gesù Cristo. Signore, è la mia preghiera, questa sera. Nel nome di Gesù, Ti ringrazio. Amen"
Nota di La Trompette
La sottomissione alle autorità spirituali - Quale è la nostra vera copertura spirituale?